lunedì 8 febbraio 2010

Finanza distruttiva

Venerdì 5, intervistato da "La Stampa", Joseph Stiglitz puntava il dito contro la finanza sregolata, origine della crisi economica in atto, e che oggi continua a far danni speculando sulle misure intraprese dai Governi per rimediare ai disatri causati.

Propone di aumentare al massimo le tasse sui proventi da capitale perché bisogna tornare a produrre: la finanza non produce nulla se non ulteriori debiti nelle tasche dei poveri.

Ormai, in Italia, nessuno parla più di conflitto di interesse, non è più di moda. Eppure la domanda sorge spontanea (come direbbe il grande Lubrano): come può un Governo fare leggi sfavorevoli ai guadagni da capitale, quando il Capo del Governo è il principale azionista di una banca che fa di hedge fund, future e obbligazioni il proprio core business? Ricordate? "La banca intorno a te". Io mi sento circondato.

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