mercoledì 14 gennaio 2009

Il secondo mestiere più antico del mondo

Il martedì sera ho l'incontro con gli amici del teatro, tre ore di follia durante le quali la mente solca universi paralleli incrociando la via con quella di altre persone. Sarà che la cosa mi stimola i neuroni, sarà che quando finiamo ho la mente annebbiata dalla stanchezza, forse è il silenzio che si respira nell'auto che veloce schizza nel buio e nel silenzio della Torino notturna. Resta il fatto che, una volta fuori, comincio a pensare, non sempre con risultati positivi.

Ieri sera sono giunto a questa fenomenale conclusione: se Cristo e Maometto sono diventati tanto "famosi" e hanno avuto un così grande seguito è perché hanno potuto contare su un ottimo ufficio stampa.

Quanti profeti si sono persi nelle spire del tempo insieme ai loro messaggi di fratellanza e guerra, amore e odio? Nessuno ha riportato le loro gesta e la mancanza di comunicati stampa efficaci ha lasciato che le loro parole li accompagnassero nella tomba.

Cristo ha potuto contare su ben 12 addetti stampa, forse Fiat ne ha di più, che nonostante la mancanza di internet e la presenza di un regime censorio potentissimo, hanno viaggiato a proprie spese imbastendo conferenze stampa nei luoghi più strani e disparati e dando vita al comunicato stampa più famoso della storia: il Nuovo Testamento.

Gli addetti stampa di Maometto inaugurarono la comunicazione d'assalto, invitando migliaia di persone ad eventi di richiamo come la presa di Medina e focalizzando tutta la loro strategia su una divulgazione martellante del Corano.

Non dobbiamo poi dimenticare le forte presa che i primi esperimenti di comunicazione virale hanno avuto sulla gente: parliamo naturalmente dei miracoli.

Insomma, tutto questo per sostenere che la comunicazione è stata fondamentale in ogni epoca e che quello dell'addetto stampa è il secondo mestiere più antico del mondo dopo il meretricio, quando addirittura non si confonde con esso. ;)

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